Maggio 2015 – Partecipazione dei lavoratori: attuato l’art. 46 Cost. con la nuova legge
Il 20 maggio 2025 il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla partecipazione dei lavoratori alle imprese, dando attuazione all’art. 46 della Costituzione.
Il testo, nato da un’iniziativa popolare promossa dalla CISL, introduce forme di partecipazione gestionale, economico-finanziaria, organizzativa e consultiva. Sul piano gestionale, gli statuti societari potranno prevedere l’ingresso dei rappresentanti dei lavoratori nei consigli di amministrazione o di sorveglianza, a condizione che tale partecipazione sia prevista dai contratti collettivi.
Le imprese potranno inoltre utilizzare strumenti di partecipazione finanziaria già previsti dal codice civile: l’assegnazione gratuita di azioni o strumenti finanziari ai dipendenti (art. 2349 c.c.), l’acquisto di azioni proprie (art. 2357 c.c.), operazioni straordinarie sulle proprie azioni (art. 2358 c.c.) e l’offerta di azioni ai dipendenti in deroga al diritto di opzione (art. 2441 c.c.).
Sul piano organizzativo, la legge consente, inoltre, l’istituzione di commissioni paritetiche per formulare proposte su innovazione, processi produttivi, welfare e qualità del lavoro, nonché l’individuazione di referenti aziendali su questi temi. La partecipazione consultiva prevede la possibilità di coinvolgere preventivamente le rappresentanze sindacali aziendali o territoriali, sebbene questa consultazione non sia obbligatoria. Nel corso dell’iter parlamentare è stato soppresso lo strumento del “voting trust”, che avrebbe consentito ai lavoratori di gestire collettivamente le loro azioni, ed infine è stata modificata la disciplina della partecipazione gestionale, spostando la regolamentazione dalla contrattazione collettiva agli statuti societari.
