Luglio 2025 – La dichiarazione di interesse culturale deve essere puntualmente motivata

Il Consiglio di Stato, sezione IV, con la sentenza n. 4259 in data 19 maggio 2025, interviene in ordine al difetto di motivazione della dichiarazione di interesse culturale, ritendo illegittimo il decreto con il quale il vincolo è stato apposto, ex art. 10, TU dei Beni Culturali.

In particolare, il Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità del decreto di apposizione del vincolo storico artistico, in un caso nel quale la relazione della Soprintendenza, posta a fondamento del provvedimento, si è rivelata contraddittoria e carente nella motivazione per genericità delle considerazioni espresse dall’amministrazione a sostegno della dichiarazione di interesse culturale “storico-relazionale”, dovendo la stessa recare riferimenti a eventi storici specifici e alla rilevanza del bene quale testimonianza dell’identità e della storia delle “istituzioni pubbliche, collettive o religiose”.

Nel caso, inoltre, è stato ritenuto sussistesse un onere di motivazione rafforzato allorchè le ragioni espresse a sostegno dell’apposizione del vincolo si ponevano in contrasto con le valutazioni espresse in precedenza dalla medesima Soprintendenza.