Luglio 2026 – La PA deve valutare l’adozione di provvedimenti meno gravosi rispetto alla revoca delle licenze di attività produttiva.
Con la sentenza n. 5285 pubblicata il 2.7.2026 il Consiglio di stato, decidendo in ordine alla legittimità di un provvedimento di revoca di autorizzazione sanitaria/licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande/licenza per l’esercizio di attività alberghiera, ha affermato che “In ossequio ai principi di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità dell’azione amministrativa, avrebbe costituito un preciso onere per il Comune (…) quello di motivare in relazione alla valutazione in merito all’eventuale adozione di un provvedimento meno gravoso rispetto alla revoca delle licenze, sulla scorta di una seria e attenta ponderazione di tutti gli interessi coinvolti”.
Il provvedimento di revoca era stato adottato a seguito dell’accertamento di irregolarità edilizie sull’immobile ove era esercitata l’attività alberghiera. Il Consiglio di Stato, in accoglimento deIl’appello proposto dalla società esercente l’attività alberghiera, ha riscontrato un difetto di motivazione nella valutazione dell’impatto del provvedimento adottato.
Secondo il Consiglio di Stato, in particolare, anche laddove sussista una situazione di non conformità urbanistico-edilizia che incida sui presupposti per l’esercizio dell’attività, permane l’obbligo in capo alla PA di rispettare i principi di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità dell’azione amministrativa.
