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Luglio 2026 – Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del Decreto Legge n. 62 del 30 aprile 2026, (c.d. Decreto Primo Maggio).

È stato convertito in legge (L. 25 giugno 2026 n. 112), con modificazioni, il Decreto legge n. 62 del 2026, recante disposizione urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale.

La nuova disciplina, espressamente applicabile al solo settore privato, è incentrata su tre obbiettivi  fondamentali, ovvero, (i) il sostegno all’occupazione, attuato principalmente mediante la previsione, di nuovi esoneri contributivi, temporaneamente limitati, ovvero, la ridefinizione di bonus ed incentivi già esistenti, (ii) la disciplina delle modalità di determinazione del trattamento retributivo minimo nel lavoro subordinato e (iii)  la previsione di forme di tutela per i lavoratori intermediati da piattaforme digitali nei confronti del c.d. caporalato digitale, con particolare riguardo ai c.d. riders.

Fra le novità più significative delle Legge si segnalano:

–  il c,d . “bonus donne” per i datori di lavori che assumano donne in situazione di svantaggio, applicabile ad una platea di beneficiari più ampia rispetto all’analogo incentivo precedentemente previsto;

– la previsione di esoneri contributivi per i datori di lavoro che, a determinate condizione specificamente indicate, trasformino rapporti di lavoro a tempo determinato di lavoratori di età inferiore ai 35 anni con qualifiche non dirigenziali in rapporti di lavoro a tempo indeterminato;

– l’’articolo 7, del provvedimento in esame che, in attuazione del principio costituzionale di proporzionalità e sufficienza della retribuzione di cui all’articolo 36, I comma, della Costituzione, sancisce, per la prima volta legislativamente, che il  trattamento economico complessivo del lavoratore non possa essere inferiore a quello definito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, individuate in base al settore e alla categoria produttiva di riferimento, ovvero, per le attività non coperte da contrattazione, mediante rinvio al settore affine maggiormente connesso;

– il Capo III della Legge che, recependo anticipatamente alcuni principi della direttiva (UE) 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali, in presenza di fatti indicativi di direzione e controllo anche algoritmico del lavoratore introduce una presunzione relativa di subordinazione, superabile con prova contraria.