Le note Tabelle di Milano, ovvero il sistema attraverso il quale i Giudici provvedono alla liquidazione del danno non patrimoniale, sono state aggiornate dall’Osservatorio sulla Giustizia civile, adeguando le stesse ai principi espressi dalla Corte di Cassazione (Cass. 33005/2021; Cass. 10579/2021; Cass. 26300/2021) ed introducendo una graduazione della liquidazione in base al sistema a punti.

Infatti, per la liquidazione del danno non patrimoniale, le vecchie Tabelle non seguivano la tecnica del punto, ma individuavano una forbice fra minimo e massimo, dove ricorreva una significativa differenza (si veda, per esempio, con riguardo alla morte del coniuge, come il tetto minimo partisse da una base di circa 168 mila euro sino a un massimo di 336 mila euro, senza alcuna indicazione di criteri determinati per stabilire quale importo liquidare).

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha evidenziato come, sotto questo profilo, le tabelle risultassero non conformi a diritto e non potessero essere impiegate nella liquidazione di tale posta di danno.

Le nuove Tabelle contengono, pertanto, un adeguamento ai principi di diritto affermati dai Giudici di legittimità, con l’introduzione del c.d. valore punto e cinque parametri di riferimento per la distribuzione dei punti. Ciò persegue l’obiettivo di “aumentare la predittività della liquidazione per casi simili, senza tuttavia azzerare l’ineludibile necessità di un margine di discrezionalità del giudice nell’apprezzare il risarcimento congruo del singolo caso concreto, in conformità a quanto sancito in più occasioni dalla Corte di Cassazione”.