Con un’interessante sentenza di merito il Tribunale di Frosinone ha ritenuto legittimo un licenziamento per giusta causa comminato con riferimento ad una situazione che, pur non concretizzandosi in inadempimenti del lavoratore, ha inciso in maniera tale sul rapporto fiduciario proprio del rapporto di lavoro, da non consentire la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto medesimo.
Nel caso di specie, in particolare, il giudice adito ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa irrogato ad una lavoratrice, addetta ad un reparto di un supermercato, ritenuta responsabile all’esito della compiuta istruttoria, di aver acquistato al termine del suo turno di lavoro, senza alcuna autorizzazione datoriale, alcuni prodotti offerti in vendita inserendo, manualmente un prezzo scontato notevolmente inferiore rispetto a quello applicato alla generalità della clientela.
(Trib. di Frosinone, Sez. L, Sent. 10-04-2024, n. 677).

Con l’ordinanza n. 15244 del 31 maggio 2024 la Corte di Cassazione ha stabilito che, in forza alla legge quadro n. 281/1991 e alle leggi regionali attuative, la responsabilità per danni causati da cani randagi grava esclusivamente sull’Ente a cui sono attribuiti i compiti di cattura e custodia degli animali randagi.
Nel caso di specie, la Suprema Corte ha riconosciuto l’ASL quale Ente responsabile, nonostante quest’ultima avesse delegato alcune attività a terzi.
La fattispecie in esame ha visto coinvolti un automobilista e il proprietario del veicolo, che hanno citato in giudizio l’ASL dopo un incidente stradale causato da un cane randagio. La decisione di primo grado aveva escluso la responsabilità dell’ASL, imputandola solo al Comune.
Nel secondo grado di giudizio, invece, sia l’ASL sia il Comune sono stati ritenuti responsabili in via solidale.
La Cassazione ha, infine, stabilito che la responsabilità ricade unicamente sull’ASL per le ragioni sopra esposte.

Il Consiglio Europeo ha approvato il nuovo Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale, che entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE. Questo regolamento si sovrapporrà al GDPR, influenzando molte aree dove i dati personali sono trattati da sistemi di IA ad alto rischio.
Le recenti linee guida del Garante Privacy Tedesco (DSK) forniscono criteri per l’uso conforme delle applicazioni di IA, rivolgendosi a sviluppatori, fabbricanti, fornitori e utilizzatori di questi sistemi. Le principali aree trattate includono:
• Definizione dei Campi di Applicazione: È fondamentale chiarire l’uso e lo scopo specifico delle applicazioni di IA.
• Base Giuridica: Identificare la corretta base giuridica per ogni fase del trattamento dei dati.
• Preferenza per Sistemi Chiusi: I sistemi chiusi offrono maggiore protezione dei dati rispetto ai sistemi aperti.
• Trasparenza e Non Discriminazione: Informare in modo trasparente gli interessati sull’uso dei loro dati e prevenire trattamenti discriminatori.
Queste linee guida aiutano le organizzazioni a conformarsi alle nuove normative, garantendo un utilizzo responsabile e sicuro dei sistemi di IA.