Nell’ambito delle separazioni personali fra i coniugi, permane incertezza su cosa si intenda per spesa straordinaria in quanto manca, nel nostro ordinamento, una norma specifica ad hoc.

In passato, la giurisprudenza aveva cercato di sopperire alla lacuna legislativa caso per caso, a volte addirittura includendo la spesa straordinaria in modo forfetario nell’assegno di mantenimento posto a carico del genitore non collocatario. Tuttavia, anche questa soluzione era stata abbandonata, in quanto la Suprema Corte l’aveva ritenuta in netto contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall’articolo 155, cod. civ, e con quello dell’adeguatezza del mantenimento. Continua a leggere

Con la sentenza n. 9868/2017 il Tribunale di Milano ha sancito che debba essere riconosciuto il diritto all’assegno divorzile nei confronti della ex moglie, ormai in età avanzata per inserirsi nel mondo del lavoro, che per occuparsi della propria famiglia non ha più lavorato. Continua a leggere

Con la sentenza n. 11783 dell’8 giugno 2016 la Sezione Sesta Civile della Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice nell’interesse dei figli, accertata l’assenza di conflittualità, può assegnare al genitore collocatario anche solo una parte dell’immobile precedentemente adibito a casa familiare. Continua a leggere

Una questione molto dibattuta in caso di separazione personale dei coniugi è la corretta individuazione delle spese “straordinarie” che il genitore è tenuto a sostenere per i figli. Manca, infatti, nel nostro ordinamento, una specifica disposizione normativa che indichi con precisione che cosa si intenda per spesa straordinaria e cosa per spesa ordinaria.

Per ovviare a tale lacuna, diversi Tribunali italiani hanno stilato Protocolli e Linee Guida diretti a indentificare e suddividere le spese straordinarie Continua a leggere